La tiroide, il termostato del corpo
Come una piccola ghiandola nel collo regola energia, temperatura, peso e umore, e perché risponde a come tratti il tuo corpo
Stanchezza che non passa, sempre kalt, quando gli altri stanno bene, chili che si accumulano senza un vero perché, o che spariscono senza spiegazione. Capelli più fragili, pelle più secca, intestino pigro, umore giù, testa annebbiata, la sensazione di funzionare a metà.
Presi uno per uno, sono sintomi vaghi, che attribuiamo a mille cose: lo stress, il sonno, l’età, la stagione. Quasi nessuno pensa a collegarli, eppure, dietro le quinte, c’è spesso un unico piccolo regista: una ghiandola a forma di farfalla, larga pochi centimetri, appoggiata alla base del collo. La tiroide.
La tiroide è, in tutto e per tutto, il termostato del corpo: decide a che ritmo bruciano le nostre cellule. Alza o abbassa il “riscaldamento” generale, e con esso decine di funzioni che diamo per scontate. Quando lavora bene non ci pensiamo mai. Quando va troppo veloce, o troppo piano, lo sentiamo ovunque, proprio perché tocca tutto.
Vale la pena capirla, non in modo da manuale, ma abbastanza da coglierne la logica: come nasce l’ormone, cosa lo attiva, e perché la tiroide reagisce in modo così intelligente a quanto (e come) mangiamo.
Come nasce l’ormone tiroideo
La tiroide fabbrica il suo ormone a partire da due ingredienti semplici: iodio, che assumiamo col cibo, e tirosina, un aminoacido. Con l’aiuto di un enzima chiamato tireoperossidasi (la sigla è TPO) la ghiandola aggancia gli atomi di iodio alla tirosina e assembla l’ormone finito.
Il prodotto principale è la tiroxina, o T4: una molecola con quattro atomi di iodio. Il nome è tutto qui: “4” sta per quattro molecole di iodio. La tiroide ne produce in grande quantità, ma con una particolarità sorprendente: il T4 è quasi inattivo. È una forma di deposito, un pro-ormone a lunga durata, che resta in circolo per giorni, ma da solo fa poco. È come avere il magazzino pieno di materia prima: preziosa, ma non ancora utilizzabile.
L’ormone che fa davvero il lavoro è il T3 (triiodotironina, tre atomi di iodio). Il T3 è molto più potente del T4: si lega ai recettori delle cellule con un’affinità di dieci-quindici volte superiore del T4. Ma la tiroide ne produce direttamente pochissimo. La gran parte del T3 che usiamo nasce altrove, per conversione del T4 in T3. Ed è qui che entra in scena il meccanismo più elegante di tutta la storia.
Le “forbici” che attivano l’ormone: le deiodinasi
Trasformare il T4 in T3 significa togliere un atomo di iodio dalla molecola. A farlo sono degli enzimi chiamati deiodinasi: possiamo immaginarli come forbici molecolari di precisione. Ne esistono tre tipi:
- Die deiodinasi 1 (D1) agisce soprattutto nel fegato e nei reni. È la principale responsabile del T3 che circola nel sangue: è la “fabbrica centrale” che rifornisce tutto il corpo.
- Die deiodinasi 2 (D2) lavora localmente, dentro i tessuti che vogliono il T3 su misura: cervello, ipofisi, muscoli, tessuto adiposo bruno. Non aspetta il rifornimento dal sangue: si produce il T3 in casa, dove serve. Questo dettaglio, apparentemente tecnico, tornerà utile più avanti.
- Die deiodinasi 3 (D3) fa l’opposto delle altre due: spegne l’ormone. Toglie lo iodio dal lato “sbagliato” del T4 e lo disattiva.
Un particolare che vale la pena notare: tutte e tre le deiodinasi sono selenoproteine, cioè hanno bisogno di Selenio per funzionare. Senza selenio, le forbici si inceppano. Teniamolo a mente per la parte finale.
Il gemello inattivo: il reverse-T3
Quando la deiodinasi D3 “spegne” il T4, non produce T3 attivo, ma una molecola quasi identica e però inerte: il reverse-T3 (rT3). È il gemello invertito del T3: ha la stessa forma, si infila negli stessi recettori, ma non li accende. È come una chiave che entra nella serratura e non gira, anzi, occupa il posto e impedisce alla chiave giusta di entrare.
In condizioni normali produciamo un po’ di rT3 di continuo, come parte del ricambio ormonale. Ma in certe situazioni (digiuno, malattia, stress, restrizione alimentare prolungata) il corpo alza deliberatamente la produzione di rT3. È il suo freno metabolico: un modo per rallentare il motore quando percepisce che l’energia scarseggia.
Legato e libero: perché “fT4” e “fT3”
C’è un ultimo pezzo del puzzle, e riguarda come gli ormoni viaggiano nel sangue. T4 e T3 sono per la stragrande maggioranza legati a proteine di trasporto: soprattutto una chiamata TBG (=Thyroxine Binding Globulin=globulina legante la tiroxina), più l’albumina e la transtiretina. Oltre il 99% dell’ormone in circolo è agganciato a questi “taxi” proteici.
Perché conta? Perché solo l’ormone libero è attivo. Un ormone legato al suo taxi non può entrare nelle cellule: è in riserva, parcheggiato. Solo la piccola frazione libera, quella che negli esami del sangue si indica con fT4 Und fT3 (la “f” sta per free, libero), può davvero entrare nelle cellule e fare effetto.
L’immagine più semplice è questa: l’ormone legato è il denaro in banca, l’ormone libero è il contante in tasca. Solo il contante lo puoi spendere subito. Ed è per questo che, quando si vuole valutare davvero la funzione tiroidea, si guardano fT4 e fT3, non solo i valori “totali”: perché la quantità di taxi in circolo può cambiare (per esempio in gravidanza, o con certi farmaci) e falsare il quadro totale, mentre la frazione libera racconta cosa sta realmente arrivando alle cellule.
Il termostato: come la tiroide si autoregola
Adesso mettiamo insieme i pezzi, perché il bello è il sistema di controllo. La tiroide non lavora da sola: risponde a un circuito a feedback che funziona esattamente come il termostato di casa.
In cima c’è l’ipotalamo, nel cervello, che rilascia un segnale (il TRH). Questo dice all’ipofisi, la ghiandola sottostante, di produrre il TSH=Thyroid Stimulating Hormone=l'”ormone che stimola la tiroide”. Il TSH è, letteralmente, la richiesta di più calore: raggiunge la tiroide e le ordina di produrre T4 e T3. Quando i livelli di ormone salgono abbastanza, l’ormone stesso torna indietro a zittire la richiesta: ipotalamo e ipofisi la abbassano. Quando scendono, la richiesta si rialza. Su e giù, come un termostato che accende e spegne il riscaldamento per tenere la temperatura costante.
Da qui una regola contro-intuitiva ma utile: un TSH alto di solito significa una tiroide pigra (l’ipofisi sta “gridando” per avere più ormone che non arriva), mentre un TSH basso segnala spesso una tiroide troppo attiva (l’ipofisi ordina di fermarsi). Il TSH, in un certo senso, misura quanto forte il corpo deve chiamare per ottenere ciò che vuole.
Quando il termostato è tarato troppo alto o troppo basso
Se il termostato è regolato troppo alto, nel caso dell’ipertiroidismo, tutto accelera. Si dimagrisce senza motivo, si ha caldo e si suda facilmente, il cuore corre, arrivano nervosismo, tremori, insonnia, intestino accelerato. La causa più comune è una condizione autoimmune (il morbo di Basedow) in cui il sistema immunitario stimola la ghiandola a lavorare senza freni.
Se invece è tarato troppo basso, nel caso dell’ipotiroidismo, tutto rallenta. Compaiono stanchezza, freddo persistente, aumento di peso, pelle secca, capelli fragili, stitichezza, umore basso e quella nebbia mentale difficile da descrivere. La causa più diffusa, di gran lunga, è di nuovo autoimmune: la tiroidite di Hashimoto, in cui il sistema immunitario aggredisce lentamente la ghiandola.
In in entrambi i casi i sintomi sono diffusi e non specifici. Ecco perché la tiroide sfugge così spesso: i suoi segnali si confondono con quelli di tutto il resto.
La tiroide come contabile dell’energia
Arriviamo alla parte più affascinante e più utile di tutta la storia.
Proviamo a guardare la tiroide con occhi evolutivi. Molte delle cose che fa non sono, a rigore, indispensabili alla sopravvivenza immediata. Tenere alto il metabolismo basale (quindi quante calorie bruciamo a riposo), scaldare le mani e i piedi, far crescere i capelli, mantenere l’umore brillante: sono lussi. Utilissimi per vivere bene, ma non essenziali per non morire nelle prossime settimane. E per un corpo modellato da centinaia di migliaia di anni di carestie ricorrenti, i lussi sono la prima voce di spesa da tagliare quando il bilancio energetico va in rosso.
È esattamente ciò che accade. Quando il corpo percepisce scarsità di energia, abbassa il termostato tiroideo per dirottare risorse verso ciò che conta davvero: cuore, cervello, organi vitali e mettere in pausa le funzioni “secondarie”. La tiroide, in questo senso, è il contabile dell’energia: taglia le spese non essenziali quando teme la carestia.
Il meccanismo è raffinato e opera su più livelli. Quando mangiamo troppo poco per troppo tempo, la Leptin, l’ormone della sazietà che segnala al cervello quanta energia abbiamo in riserva, cala, e con essa si smorza tutto l’asse che comanda la tiroide. In periferia, la deiodinasi D1 rallenta, quindi si converte meno T4 in T3. Sale il reverse-T3, il freno: più molecole inerti che occupano i recettori. Il risultato netto è un motore che gira più piano, consumando meno. Dal punto di vista della sopravvivenza, è un capolavoro di prudenza. Dal punto di vista di chi sta cercando di dimagrire volontariamente, è precisamente ciò che rende ogni chilo più difficile del precedente.
C’è poi un dettaglio elegante che spiega un equivoco comune. Ricordi che l’ipofisi si fabbrica il T3 in casa, con la sua deiodinasi D2? Quella deiodinasi non risente della restrizione calorica. Così, mentre il T3 crolla in tutto il corpo, l’ipofisi continua a “vedere” T3 normale, e non alza il TSH. Ecco perché, in chi è a dieta stretta, gli esami di routine possono sembrare a posto (TSH normale) mentre la persona ha tutti i sintomi di un metabolismo rallentato. Il termostato è stato abbassato, ma la centralina non se ne lamenta.
Non solo calorie: il ruolo dei carboidrati
Qui va aggiunta una sfumatura interessante, perché il corpo non conta solo le calorie totali. Diversi studi controllati sull’uomo mostrano che è soprattutto la disponibilità di carboidrati a segnalare “abbondanza” o “scarsità” al sistema tiroideo. In alcune di queste ricerche, il T3 tende a scendere quando i carboidrati si riducono molto, anche a parità di calorie.
Da qui l’idea, diffusa ma imprecisa, che “serva insulina per convertire il T4 in T3”. La realtà è più sfumata: nei dati umani il calo di T3 si accompagna soprattutto ai livelli di glucosio, non tanto all’insulina; a livello cellulare, invece, sia il glucosio sia l’insulina sembrano contribuire, probabilmente per vie diverse. Il modo più onesto di dirlo è che l’insulina è uno dei messaggeri, non l’interruttore: il corpo integra più segnali, e la disponibilità di carboidrati è quello che, nell’uomo, pesa di più: è il glucosio disponibile che il corpo legge come indicatore di tempi buoni.
Attenzione, però, a non trarne conclusioni allarmistiche. Questi studi indicano una direzione e un meccanismo plausibile, non una legge che vale per tutti allo stesso modo. Sono spesso ricerche su piccoli gruppi e in popolazioni specifiche, e misurano valori di laboratorio, che non equivalgono automaticamente a sintomi o a un problema di salute. Un T3 un po’ più basso in un esame non è, di per sé, “una tiroide che si rompe”. Ed è fondamentale distinguere due scenari molto diversi:
- Il calo di T3 di chi segue, per scelta, una dieta low-carb o chetogenica ben bilanciata e con calorie sufficienti: nella maggior parte dei casi è un adattamento benigno, spesso senza sintomi e con TSH normale. Il corpo si è semplicemente ricalibrato. Non è una malattia.
- Il calo di T3 di chi è finito nel circolo vizioso della dieta aggressiva e prolungata: e questa è tutt’altra faccenda.
Il circolo vizioso (e come uscirne)
Ecco lo scenario da cui vale davvero la pena mettere in guardia. Immagina qualcuno che è a dieta da molto tempo e a un certo punto nota che il corpo non risponde più come all’inizio: il peso non scende più con la stessa facilità. La reazione istintiva, ma sbagliata, è spingere di più: mangiare ancora meno, aumentare i passi, aggiungere allenamenti. E qui il meccanismo del contabile si ritorce contro.
Più si spinge, più il corpo interpreta la scarsità come una minaccia crescente: il T3 continua a scendere, il Cortisol (l’ormone dello stress) continua a salire. Il dimagrimento, che all’inizio sembrava automatico, diventa una lotta per ogni singolo chilo. La fame e la spossatezza aumentano col passare delle settimane. Il sonno peggiora. L’umore cambia. Si entra in una spirale in cui più fatica si fa, meno risultati si ottengono.
La via d’uscita è contro-intuitiva ma logica: fare un passo indietro. Tornare a mangiare a sufficienza, dare priorità al recupero, ridurre lo stress e il carico, e comunicare al corpo, attraverso il cibo e il riposo, che non c’è nessuna carestia. Quando la leptina risale e il segnale di scarsità si spegne, il corpo può tranquillamente rimettere in funzione le sue spese “di lusso”: metabolismo basale, calore alla periferia, capelli, umore. Paradossalmente, spesso è mangiando un po’ di più e recuperando che si sblocca ciò che mesi di restrizione avevano bloccato.
I mattoni della tiroide
Se la tiroide è una fabbrica, ha bisogno delle sue materie prime. Alcuni nutrienti sono coinvolti direttamente nella produzione dell’ormone e nella sua attivazione, e una loro carenza può rendere tutto meno efficiente, a volte anche con esami “quasi normali”.
- Selenio. Lo abbiamo già incontrato: le deiodinasi, le forbici che attivano l’ormone, sono selenoproteine. Senza selenio a sufficienza, la conversione del T4 in T3 rallenta. Nella tiroidite di Hashimoto, alcuni studi suggeriscono inoltre che il selenio possa ridurre gli anticorpi anti-tiroide (il dato non è del tutto univoco, ma è promettente).
- Iodio. È il substrato di base: senza iodio non si fabbrica l’ormone. Ma qui vale una regola d’oro: “di più” non è meglio. L’eccesso di iodio non potenzia la tiroide: può addirittura scatenare o peggiorare una disfunzione, soprattutto in chi ha una tiroidite autoimmune. La dose giusta, non la massima.
- Ferro. Serve all’enzima TPO che assembla l’ormone, e la sua carenza si associa a una conversione meno efficiente. È una carenza frequentissima, soprattutto nelle donne, e spesso trascurata quando si indaga la tiroide.
- Zinco. Contribuisce alla conversione T4→T3 e fa parte della struttura stessa dei recettori tiroidei. La carenza tende a peggiorare il rapporto tra ormone attivo e inattivo.
- Tirosina, l’aminoacido che fa da impalcatura all’ormone, e a supporto magnesio, vitamina D e vitamina A, coinvolti a vario titolo nel buon funzionamento del sistema.
Una cornice onesta su questo punto: correggere una carenza reale può fare la differenza, ma il cibo viene prima degli integratori, e mega-dosare non serve; anzi, per lo iodio può essere controproducente. Un’alimentazione varia (pesce, uova, frutti di mare, frutta, verdura, sale) copre gran parte del fabbisogno. Gli integratori hanno senso quando c’è una carenza documentata, idealmente valutata con il medico.
E poi ci sono le leve che non passano dall’etichetta di un integratore, ma contano quanto o più dei nutrienti: energia sufficiente (il filo conduttore di tutto questo articolo), schlafen di qualità, Stressbewältigung e del cortisolo, e il non esagerare con restrizione e allenamento. La tiroide, in fondo, chiede soprattutto di non essere convinta che sia in arrivo una carestia.
Zusammenfassend
La tiroide è un regolatore silenzioso che detta il ritmo di quasi tutto — energia, temperatura, peso, umore, lucidità. Funziona come un termostato, con un raffinato sistema di produzione, attivazione (le deiodinasi) e freni (il reverse-T3), il tutto tenuto in equilibrio da un circuito a feedback. Ma la lezione più importante è che non è un sistema isolato: ascolta come trattiamo il nostro corpo. Prospera con l’abbastanza — abbastanza cibo, abbastanza riposo, abbastanza materie prime — e si mette sulla difensiva con gli estremi, soprattutto con la scarsità prolungata.
Se ti riconosci in quei sintomi diffusi dell’inizio — stanchezza, freddo, peso che non si muove, umore piatto, capelli e pelle che cambiano — e persistono, vale la pena farla controllare. Con l’accortezza, ormai lo sai, di non fermarsi al solo TSH: fT4, fT3 ed eventualmente gli anticorpi raccontano una storia più completa di quella che il termostato, da solo, lascia trapelare.
Hai domande sulla tiroide che non hanno trovato risposta qui: sugli esami, sui valori, sulla terapia?
Lasciacele nei commenti: le raccoglieremo per un prossimo approfondimento.

Ho ipotiroidismo dal 2010 e dal 2022 ho scoperto di essere celiaca . Ho dovuto abbassare eutirox che prendevo sempre da 100 mg , ora 2 gg da 100 e 5 da 75 . Il mio peso è bloccato sui 70 Kg facendo movimento e cercando di mangiare bene. Non si smuove proprio . Che posso fare . L’anno scorso ha fatto percorso antinfiammatorio con lei ma non si è sboccato niente . Che fare?
Ank’io prendo Eutirox da ormai 11 anni ( lunedì da 75 ed il resto settimana da 100 ) avevo preso 15 kg senza fare niente di strano, ero sempre stanca e se facevo le scale andavo in affanno dopo pochi scalini. Fatto analisi, scoperto il problema ho perso 14 kg ed adesso vado alla grande ( ho 62 anni, peso 56 kg e sono alta 169 cm. ).
Ma cosa hai scoperto e che cura hai fatto. Hai continuato con Eutirox chr non scrivi niente.grazie
Per me che mi sono operato di tiroidectomia, cosa succede al mio corpo senza quella ghiandola, prendo la pillola come sostituzione, la pillola funziona allo stesso modo, da energia, umore, temperatura peso lucidità.
Oppure devo rassegnarmi visto che mi alleno più di prima e mangio meno però ho preso i kili. Grazie per la vostra risposta.
Come agisce il digiuno intermittente sulla tiroide?
Io faccio pranzo una volta al giorno alle ore 18,30 ormai da 20 anni . Da 3 anni soffro di ipertiroidismo per il quale prendo 1/2 compressa al giorno di TAPAZOLE. Cosa mi consiglia?
Ho il valore tsh a 0,17 perché mi è stato detto dal mio endocrinologo che più basso è meglio …prendo tiche da 88. Che ne pensa lei? Comunque t3 e t4 sono nei parametri. Ho 53 anni , peso 48,5 e sto bene.
Gli esami del sangue indicano ipertiroidismo, l’ecografia dice tiroidite di hashimoto. Assumo tapazole ma non ho ancora trovato il giusto dosaggio. Quindi alterno momenti di ipertiroidismo a momenti di ipotiroidismo iatrogeno. Mi sento come sulle montagne russe. Come devo fare a raggiungere una stabilità?
Guten Tag
Dopo anni che convivo con problemi alla tiroide prima cin farmaci oggi cin tipoide secca . Mi piacerebbe avere una dieta equilibrata per l ipotiroidismo. Non sono in sovrapeso. Grazie
Mi ritrovo in tutti i sintomi ma le analisi sono nella norma e faccio ecografia e visita perché nodulo tiroideao…..nessuna terapia…. Ma io continuo a sentirmi non bene….non scendo di peso e stanchezza con battito cardiaco non nella norma
Nemmeno a me la tiroide risultava sempre ok poi continuavo a nn stare bene e ho iniziato a fare un esame del sangue a settimana alternate ogni mese.. Alla fine trovata la mia tiroide alle stelle la settimana del ciclo… Così mi è stata data la cura che per due anni ha funzionato ma poi ho iniziato a stare ancora male fino ad oggi pure aumentando le dosi.. Sbalzi di umore e aumento di peso… Ma nn mi arrendo
Ho la Hashimoto con 2 noduli begnini.Sudo moltissimo,sonno non di qualità.Sono iperglicemia.Ipercolesterolo,prendo Ezeti.ide senza statina.Come migliorare?Grazie.
A livello ormonale, la tiroide agisce anche sulle ovaie e quindi sul ciclo mestruale? Ho 43 anni, tiroide multinodulare con familiarità per k tiroideo, sono una sportiva (mi alleno tutti i giorni forza/pesi + resistenza/nuoto) e seguo da due anni una carnivore stretta con circa 2,8 g/proteine per kg di peso corporeo e grazie alla quale sono rinata. Negli ultimi 8 mesi ho però notato che se sotto ciclo continuo a rimanere a zero carboidrati, il ciclo salta anche per parecchi mesi. Come mangio qualcosa che contiene zucchero (anche solo gelato artigianale alla frutta), per alcuni giorni in fase premestruale torna. Non so bene come devo gestire questa cosa e quali alimenti inserire (fragole, mirtilli, patate dolci, gelato acqua e frutta?) per non uscire dalla carnivore. Mi sono rivolta a più medici e nessuno sa consigliarmi, tranne dirmi di reintrodurre pasta, riso, pane integrale, biscotti e fette biscottate.. ho tentato di aumentare burro e ghee perché taluni sostengono che basti aumentare i grassi per far tornare il ciclo e rimanere in carnivore ma anche questo non ha funzionato. Dal punto di vista scientifico qual è il meccanismo ormonale tiroide/ovaio? e questi benedetti carboidrati non si possono proprio abbandonare? Qualche consiglio?Grazie
Buongiorno sono ipotiroidea da 30 anni con terapia di Eutirox 150 ma negli ultimi due anni grazie ai vostri consigli e all’informazione sono riuscita a dimagrire di 30 kg e i valori di TSH si sono alterati, per farla breve mi hanno ridotto Eutirox e non perdevo più peso. Ricontrollando i valori ho scoperto che il TSH è sopra i valori massimi di poco e l’endocrinologo ha detto che va bene così e anche il medico generico. Io però mi sento sempre affaticata e mi trascino nella giornata, possibile che non ritengono di modificare la terapia? Inoltre il dimagrimento è bloccato da un anno e io vorrei perdere almeno altri 10 kg, sigh
Salve, prendo eutirox da 50 da molti anni per un nodulo alla tiroide, la mia domanda è se serve il T3 perché prescrivono il T4?
Io sto combattendo con una tiroidite subacuta da quasi un anno con le recidive . Sto assumendo cortisone , mi ritrovo in tutto quello che avete spiegato. Mi chiedo se si può guarire.
Salve, prendo eutirox 75/100 alternati, ho la tiroide ” piccola ” detta dai dottori che lavora poco. Ultimo controllo tsh ok e cura confermata con eutirox come sopra.chiedo: esiste qualche altro farmaco per aiutare , per velocizzarla, xche nonostante la cura, le diete funzionano poco e anche gli altri sintomi sopracitati dal blog non si spostano tanto! Grazie
Utilissima spiegazione molto chiara e dettagliata.
Sono ipotiroidea da diversi anni (inizialmente subclinica) e ho intrapreso una cura (Eutirox)soltanto negli ultimi 5 anni. Leggendo ciò che scrive mi sorge il dubbio che tanti anni di anoressia prima e bulimia in seguito, abbiano disregolato la mia funzionalità tiroidea. È uno scenario possibile? Grazie e un caro saluto da una follower.
Salve, soffro di ipotiroidismo ma non sono sovrappeso. Curo da quasi 20 anni ormai. A causa di un apparente e sconosciuto malassorbimento dell’intestino ho il tsh instabile. Periodicamente lo ritrovo molto alto (50mcg/l, 22mcg/l…) o anche molto basso( 0,1), valore t3 basso e t4 nella norma. Non bevo caffè e bevande di soia al mattino e l’endocrinologa mi ha detto di assumere eutirox da alzata e così faccio. Sono arrivata ad assumere anche eutirox da 150( peso non piu di 45kg) e ora mi è stato prescritto il ti factor dicendo che è di piu facile assorbimento. La celiachia è stata esclusa. Da cosa potrebbe essere provocato il comportamento del tsh? Quale tipo di malassorbimento potrei avere? Oppure carenze nutrizionali? Nessuno mai le ha prese in considerazione
Glutine e caseina provocano aumento del livello degli anticorpi antiTPO?
Mi sono operata di tiroide totale perché avevo 10 noduli. Prima dell’ intervento avvenuto in ottobre 2024 ero riuscita a dimagrire 12 kg con il digiuno intermittente. Dopo l’intervento ne ho ripresi 8 e non riesco a dimagrire. Prendo Eutirox 88 esami perfetti. Cosa posso fare
Vorrei approfondire veramente l’ iper tiroidite morbo di Basedow, approfondimento riguardo le cause ma soprattutto come arrivare a guarire, se si può, attraverso lo stile di vita e l’ alimentazione oltre che con la terapia farmacologica che già c’è. Grazie 🙏🏻
Soffro di tiroide di HaShimoto operato dal 2012 prendo eutirox da 100 e tutti i giorni mi sento male vivo in calabria la sanità che abbiamo e pessima per prendere 1 appuntamento passa o due anni e rinuncio ultimamente noto l’addome gonfio
Io ho una piccola ghiandola parotidea che mi prende tutto il calcio ho la vitamina d alta e il paratormone alto che cosa è?
Salve,interessante tt il blog..volevo chiedere ..ho tiroidite di Hashimoto con dei noduli ..fra cui uno aumentato di volume in un anno circa da 4 mm
a 13mm, cosa posso fare x fare riassorbire questi noduli ? Grazie.
Ho 77 anni peso 45 chili da 40 anni prima ne pesavo anche meno
Ho sempre avuto freddo
Mi sento benissimo mai avuto nessun disturbo inerente la tiroide, anche da tre anni risulta molto piccola mai prese medicine
Buona sera ,sono in cura con Eutirox ormai da 20 anni, quello che non riesco a capire è perché nonostante ora sia compensata, i miei capelli continuino a diradarsi a cadere e ad essere fragili e secchi.grazie per la sua risposta
Io vivo e convivo senza Tiroide da 30 anni. Morbo di Basedow con gozzo
E per i primi 20 anni cioè fino a 50
Con aggiunta di Eutirox o diminuzione
Si viveva discretamente tranne sbalzi di umore tipo alla separazione vere e proprie crisi depressive… Ora passati i 60 ci si mette aldosterone renina sta
Diventanto un vero problema aumento di peso ecc.
Io soffro di tiroide quella che lavora tanto prendo il topazole però ho ciclo piu abbondante. Però certe volte sto male al bagno non c e la faccio più
Salve, sono stata diagnosticata Ipotiroidismo Hashimoto a Novembre 2025. Prendo Eutirox 25mg. Sono in sovrappeso di 10-15kg. L’endocrinologa mi ha dato una dieta con i famosi 5 pasti al giorno, la fetta biscottata, pasta, pane, riso crackers etc. Che io non seguo! Cerco di fare una low-carb senza cibi ultraprocessati. Cerco di fare digiuno intermittente, saltando colazione e facendo solo pranzo e cena. Il digiuno puó rallentare la funzione della tiroide? Glutine e caseina sono da evitare per ridurre infiammazione? Grazie per la sua risposta.
Salve la mia tiroide non funziona da circa 6 anni; prendo l’eutirox da 88 mg tutti i giorni. Ho tanti disturbi e sono in sovrappeso. Che dieta posso fare per perdere i chili di troppo?
Buonasera sono stata operata nel 2008 perché avevo 6 noduli di cui uno maligno prendo 100 gr di Eutirox al di dopo l’ operazione mi sono ritrovata con due paratiroidi quindi sono carente di calcio che devo assumere in quantità elevate 2000 mg . ora se la tiroide è così importante io che sono stata operata gli ormoni che prendo sostituiscono ma non sono la tiroide che rischi posso avere
Buonasera sono stata operata nel 2008 perché avevo 6 noduli di cui uno maligno prendo 100 gr di Eutirox al di dopo l’ operazione mi sono ritrovata con due paratiroidi quindi sono carente di calcio che devo assumere in quantità elevate 2000 mg . ora se la tiroide è così importante io che sono stata operata gli ormoni che prendo sostituiscono ma non sono la tiroide che rischi posso avere
Salve dottoressa, questa lezione sulla tiroide è stata preziosissima… Ho 43 anni ipotiroidea eutirox da 50 da poco ho scoperto la tiroidite di hascimoto dopo aver fatto diverse preparazioni ormonali per trasfer embrionario tutti i miei valori si sono sballati.. Tiroide, Iperglicemia, insulina alta, trigliceridi e colesterolo alle stelle, ho preso peso e non riesco a scendere di 100 gr.., e come ben sa per una buona riuscita della Pma presuppone una tiroide ben compesata.. Cosa ne pensa?
HO 60 anni e soffro di ipotiroidismo con Hashimoto assumono Eutirox ma la mia tiroide ormai è praticamente sparita; quando devo fare gli esami I medici mi dicono di fare il TSH Reflex e non nello specifico il T3 e il T4.
Sono alta 1,71 e peso 66 kg, la mia alimentazione è normale nel senso che non seguo nessuna dieta ma negli ultimi anni ho problemi con la memoria mi rendo conto che dimentico le cose più banali.
Mi chiedo se la mia malattia autoimmune colpirà altri organi dopo la tiroide.Tutti gli esami autoimmuni sono negativi.!
Buongiorno Dottoressa, anche io ho dei problemi di tiroide ho tolto un tumore papellifero un po’ di anni fa e attualmente sono in ipertiroidismo prendevo 125 di Eutirox me l’hanno abbassato a 100 tutta la settimana ho la pelle molto secca e anche i capelli e soffro un po’ di insonnia alcune volte e ho sempre le mani molto fredde,mentre tutti le hanno caldi non posso più prendere tutto quello che e iodato volevo chiederle che cosa sia buono mangiare?da quando ho tolto tutto quello che è carboidrati mi sento meglio non sento più questa pesantezza e gonfiore! Ci sono delle vitamine come lo zinco, il ferro o qualcos’altro che dovrei prendere e che mi aiuta ?ho un metabolismo abbastanza bloccato! Grazie mille
Buongiorno ,soffro di tiroide di Hashimoto diagnosticata in tarda età e soffro anche di emicrania un calvario è stata la mia vita ,mi riscontro in tante cose che avete elencate perdita di peso,pelle secca stanchezza ecc…..non prendo nessun farmaco per la tiroide
Buongiorno, vorrei sapere quali sono gli esami da fare per avere un quadro molto accurato per una tiroidite di Hashimoto. Non parlo degli soliti prescritti da tutti gli endocrinologi,ma di quelli che nessuno chiede mai e che potrebbero fare la differenza per una cura mirata. Grazie
Articolo interessante anche se un po’ troppo tecnico. Comunque grazie per avermi dato tante informazioni utili.
Buon giorno Anni fa circa 20 avevo una diagniosi di intolleranza alle solanecee nel tempo le evito ne mangio raramente mi danno fastidio mi portano diarrea adesso con una d iagniosi di tiroidite di hashimoto dovrei escludere del tutto o non c’è un collegamento tra le due cose?
Buonasera articolo molto interessante e tecnico mi meraviglia il numero vario ed elevato delle domande che richiedono risposte complesse e personali.Auguri.
Buongiorno, non ho più la tiroide e paratiroidi per un k operato nel 2009.
Da li come leggevo nella spiegazione medica della dottoressa, è un continuo altalenarsi di sintomi. Soprattutto adesso che sono in menopausa. Seguo follow-up a cicli di un anno -un anno e mezzo, e sembrerebbe tutto ok, ma non è così.
E’ vero: a volte ingrasso con poco e dimagrisco con tanto, senza un motivo studiato.
L’umore è dei più rabbiosi e spesso sono giù di corda, depressa quasi (uso impropriamente questo termine ). Devo regolare il tutto con i farmaci ma non sempre in base a quello che cambia nel mio corpo si riesce a sopperire. Insomma non è affatto semplice come molti vogliono far credere.
Potrebbe essere considerata una causale invalidante anche se, come esposto ” Molte delle cose che fa non sono, a rigore, indispensabili alla sopravvivenza immediata, ma lussi che non ci possiamo permettere anche guardando al futuro? ” grazie
sono stata operata nel 2005 di tiroide in quanto mezza farfallina ormai secca e l’altra metà mutevole, ho preso eutirox per svariati anni e poi cambiato attualmente con levotirsol 125mg . da maggio 2025 il mio TSH è salito a 25,90 e man mano da 88mg mi hanno dato fino a 150mg. facendolo ogni 2 mesi esami a maggio 2026 sembrava essersi abbassato a 67,6 e tolto la fiala 150 (che prendevo solo sabato e domenica) e ripreso 125 , ma a luglio rifatto esami si è abbassata a 33 sotto i range . vorrei capire cosa comporta tutto questo alla mia salute. sudo tantissimo , dormo male e poco e malgrado seguo un alimentazione mirata ,sana e varia non riesco a dimagrire ed ogni tanto la mia pressione sale malgrado il caldo. cosa mi consigliate ??? Grazie mille x quello che ogni giorno ci raccomandate.
Grazie per la spiegazione anche se ho capito che la tiroide è un organo assai complesso
Io devo dire mi sento bene ho recuperato energia dopo aver seguito la vs. dieta low carb nel 2024 dove ho perso dagli 8 ai 10 kg e direi sono sufficienti. Cerco sempre di seguire le vostre indicazioni alimentari
Facendo un’ecografia alla tiroide nel 2025 dato esami del sangue alterati
Paratormone 137 telopeptide ctx 990 u-calcio 448
U-fosforo 732
riscontrato un piccolo nodulo al terzo medio sx.
Così ho fatto 2 ago aspirato con indagini citologiche non sufficienti
A settembre dovrò fare una scintigrafia e probabile altro ago aspirato
Non so cosa pensare visto che tutto sommato mi sento bene. Vedremo
Grazie del vostro impegno
Ho la tiroidite autoimmune -hascimoto, anticorpi molto alti, da più di 20 anni. Ora assumo 100 tirosint.
Ingrasso facilmente, colesterolo molto alto, glicata da tenere a bada, emicranie, intestino pigro e in crisi… stanchezza e annebbiamento. Anche io ho ridotto carboidrati. E la caseina?
Come nutrire la tiroide: selenio, zinco, iodio e ferritina? il digiuno intermittente?
Danke
Buongiorno e grazie per tutto ciò che fate per renderci consapevoli di ciò che accade dentro di noi.
Utilizzo Eutirox da 25 da un anno circa. Tiroide disomogenea all’ecografia. Prima non volevo utilizzarlo ma da quando la dott. Tomasi ci ha rassicurate lo assumo tranquillamente. Ho faticato ad accettare che il mio corpo avesse qualcosa che non funzionava e non accettavo che il medico mi dicesse… Eutirox per tutta la vita e la dieta non serve a nulla…
Inoltre mi sono ritrovata con colesterolo totale 453, HDL 122, trigliceridi 55……aggiungiamo statina Rosumibe 10/10 dice il medico… l’alimentazione non centra nulla… lo produci tu ed è dovuto all’invecchiamento.
Sono alta 1,67, peso 58, non fumo, pochissimo alcool, seguo la vostra dieta antinfiammatoria (si a volte qualche piccolo sgarro quando in vacanza assaggio piatti tipici).
Il problema è che sono scarica a livello di energia, svuotata, annebbiata e con difficoltà di concentrazione.
Il caldo e la pressione sempre bassa non aiutano.
HelpX!
Buonasera soffro di tiroidite di hashinmoto. Al momento non faccio terapia perchè la funzionalità è buona. Gli ormoni ft3 e ft4 sono nella norma, anche tsh. Ho solo gli anticorpi alle stelle. Sono risultata insulino resistente e carente di vit.d che sto integrando ( da 9 sono passata a 47). Vorrei capire se posso intervenire con la dieta e se è il caso di indagare sulla funzionalità del mio colon perchè alterno periodi di stitichezza e non. Vorrei studiare il mio microbiota e capire se ha un nesso con Hashimoto. Che dieta posso fare?
Ho tolto da tre mesi la tiroide. Il noduletto è stato classificato come rumore maligno PT1 sono in terapia con Eutirox 109 e sono in attesa se devo fare terapia con iodio radioattivo. Sono sovrappeso e anche con una alimentazione controllata non riesco a calare purtroppo 10 anni fa ho avuto un ictus ischemico con paralisi della parte sinistra del corpo. Con tanto lavoro sono tornata a camminare guidare ma ho poca autonomia e due ernie estruse che a volte mi impediscono il cammino giusto per non farmi mancare nulla ho avuto una leucemia linoblastica acuta poi ricidivata e quindi fatto trapianto di cellule staminali da donatore non familiare con conseguenze come una malattia da trapianto cronica so che mi servirebbe un miracolo ma un consiglio non guasterebbe
Sempre molto interessanti questi articoli………ma alla fine che si fa’ per risolvere questi disturbi?????