Viviamo in un’epoca in cui mangiare è diventato continuo, automatico, quasi inconsapevole.
Eppure, per la maggior parte della storia umana, l’assenza di cibo non era un’eccezione:
era una condizione fisiologica normale.
Il digiuno non nasce come tecnica, né come sfida, nasce come spazio.
Spazio in cui il corpo, finalmente, non deve occuparsi di introdurre, digerire,
immagazzinare e può tornare a fare ciò per cui è progettato: manutenersi.
Una parola antica per una funzione antica
La parola digiuno deriva dal latino ieiunus: vuoto, libero dal cibo.
Ma “vuoto”, in questo caso, non significa mancanza.
Significa assenza di carico.
Già le civiltà antiche avevano intuito che, in certi momenti, togliere è più potente che
aggiungere.
Ippocrate osservava che durante la malattia l’istinto naturale è non mangiare:
non per debolezza, ma perché il corpo reindirizza le energie verso la guarigione.
La scienza moderna non ha fatto altro che dare un nome biochimico a questa intuizione.
Il digiuno non è uno stato unico, ma un processo
Una delle incomprensioni più comuni è pensare al digiuno come a un evento netto:
o mangi, o non mangi.
In realtà il digiuno è una progressione fisiologica, una sequenza ordinata di adattamenti.Nelle prime ore, il corpo semplicemente termina ciò che stava facendo: digerire.
Poi, gradualmente, cambia strategia.
Le prime 12 ore: fine della fase post-prandiale
Nelle ore successive all’ultimo pasto, il corpo si trova in uno stato definito post-prandiale:
- insulina relativamente elevata
- glucosio come principale fonte energetica
- metabolismo orientato allo stoccaggio
Quando il pasto è completamente digerito e assorbito, l’insulina inizia a scendere.
Questo passaggio è cruciale.
La riduzione dell’insulina:
- rimuove il segnale di accumulo
- permette l’attivazione della lipolisi (rilascio di acidi grassi dal tessuto adiposo)
- segnala al fegato di iniziare a produrre glucosio endogeno (gluconeogenesi)
In questa fase il corpo non è ancora in digiuno profondo, ma sta cambiando assetto.
Tra le 18 e le 24 ore: cambio di carburante e attivazione dell’autofagia
Quando le riserve di glicogeno epatico iniziano a ridursi, il corpo deve prendere una decisione metabolica:
continuare a dipendere dal glucosio o diventare più flessibile.
Qui avviene il vero cambio di paradigma.
🔹 Flessibilità metabolica
Il corpo aumenta l’ossidazione degli acidi grassi e inizia a produrre corpi chetonici nel fegato.
I chetoni non sono un “combustibile di emergenza”: sono una fonte energetica altamente
efficiente, soprattutto per il cervello.
🔹 Autofagia
Contemporaneamente si attiva in modo più evidente l’autofagia, un processo di riciclaggio intracellulare regolato da sensori energetici come:
- AMPK (sensore di bassa energia)
- mTOR (sensore di abbondanza nutrizionale)
Quando mTOR viene inibito e AMPK attivato, la cellula entra in modalità manutenzione:
- proteine danneggiate vengono smontate
- mitocondri inefficienti vengono eliminati
- componenti obsolete vengono riciclate
Non è distruzione: è qualità.
Intorno alle 36 ore: adattamento sistemico e risparmio intelligente
Se il digiuno prosegue, il corpo dimostra una delle sue capacità più sofisticate:
la protezione selettiva dei tessuti nobili.
In questa fase:
- l’ormone della crescita (GH) aumenta
- il turnover proteico si riorganizza
- la massa muscolare viene in gran parte preservata
- il cervello utilizza sempre più chetoni, riducendo il bisogno di glucosio
Questo è un punto chiave spesso frainteso:
il digiuno non porta automaticamente a perdita muscolare.
Anzi, in contesto corretto, il corpo difende il tessuto muscolare perché è essenziale per la sopravvivenza.
48 ore e oltre: riorganizzazione profonda dei segnali cellulari
A partire dalle 48 ore, il digiuno entra in una dimensione più terapeutica che nutrizionale.
Si osservano:
- riduzione dei marker infiammatori
- miglioramento della sensibilità insulinica
- aumento della biogenesi mitocondriale
- maggiore efficienza della catena respiratoria
Il corpo non è in “modalità risparmio cieco”, ma in modalità ottimizzazione.
A 72 ore in contesti controllati e non per tutti, l’autofagia diventa sistemica e alcuni studi mostrano una riorganizzazione di cellule immunitarie e segnali endocrini.
Non è necessario arrivarci per ottenere benefici: è semplicemente la dimostrazione di quanto il corpo sappia adattarsi.
Cosa ricevono realmente gli organi dal digiuno
Cervello: BDNF, neuroplasticità e carburante più “pulito”
Quando il digiuno prosegue e aumentano i corpi chetonici (soprattutto beta-idrossibutirrato, BHB), il cervello riceve non solo un carburante alternativo, ma anche un segnale.
1) BDNF e neuroplasticità
Il BDNF (Brain-Derived Neurotrophic Factor) è una “proteina-trofica”: una molecola che supporta crescita, sopravvivenza e connessioni dei neuroni. In parole semplici: aiuta il cervello a adattarsi e imparare.
In vari studi, stati metabolici associati al fasting e/o ketosis mostrano un aumento di segnali legati alla plasticità neuronale. Il motivo è coerente con la logica evolutiva: in scarsità di cibo, un cervello più “lucido e adattabile” aumenta le chance di sopravvivenza.
2) Chetoni come carburante efficiente
Il cervello può utilizzare il BHB come fonte energetica; molte persone lo percepiscono come maggiore chiarezza mentale. Non è magia: è un cambio di fuel (combustibile) con una diversa dinamica energetica e ormonale.
3) Meno oscillazioni glicemiche
Con insulina bassa e disponibilità più stabile di substrati energetici (acidi grassi + chetoni), il sistema può diventare più “stabile”, con meno picchi e crolli. Non in tutti, ma in molti soggetti questo si traduce in una sensazione di maggiore continuità mentale.👉 In sintesi: il digiuno può diventare un contesto in cui il cervello opera con energia più stabile e con segnali pro-adattamento (BDNF/neuroplasticità), soprattutto quando la chetogenesi è attiva.
Mitocondri: efficienza, qualità e “pulizia” energetica
Durante il digiuno, avvengono cambiamenti che riguardano soprattutto la qualità mitocondriale.
1) AMPK: il sensore di bassa energia AMPK (AMP-activated protein kinase) è un “interruttore” biochimico che si accende
quando l’energia disponibile è bassa. Quando AMPK sale, la cellula sposta l’attenzione su:
- produzione efficiente di energia
- risparmio di processi non essenziali
- attivazione di meccanismi di riparazione
2) Autofagia e mitofagia: manutenzione interna
Autofagia significa “auto-mangiare”: la cellula ricicla componenti danneggiati.
Mitofagia è un sotto-processo specifico: elimina mitocondri disfunzionali.
Questo è cruciale: non basta avere tanti mitocondri; serve che siano buoni.
Il digiuno può favorire questa “selezione naturale” interna, aumentando la quota di mitocondri più efficienti nel tempo.
3) PGC-1α e biogenesi mitocondriale PGC-1α è un regolatore che promuove la creazione di nuovi mitocondri e l’adattamento
ossidativo. Digiuno + movimento leggero possono potenziare segnali che portano verso una maggiore capacità di ossidare grassi e produrre ATP in modo ordinato.
👉 In summary: il digiuno non è solo “meno energia”, ma spesso energia più efficiente, perché migliora il controllo qualità mitocondriale (mitofagia) e favorisce adattamenti ossidativi.
Fegato e metabolismo: glucosio endogeno, chetogenesi e sensibilità insulinica
Il fegato è la “centrale di gestione” del digiuno.
1) Dal glicogeno alla gluconeogenesi
All’inizio usa il glicogeno (riserva di glucosio). Poi produce glucosio endogeno
(gluconeogenesi) a partire da precursori come lattato, glicerolo e alcuni amminoacidi.
È un processo controllato: serve a mantenere glucosio per tessuti che ne hanno più bisogno.
2) Chetogenesi: produzione di corpi chetonici
Quando l’insulina è bassa e aumentano gli acidi grassi liberi, il fegato produce chetoni. È
un modo per esportare energia “concentrata” verso cervello, muscoli e altri tessuti.
3) Sensibilità insulinica
Digiuno e riduzione della frequenza dei pasti possono migliorare la sensibilità insulinica
(cioè la capacità delle cellule di rispondere all’insulina). In pratica: meno insulina
necessaria per lo stesso effetto, in molte persone.
👉 In summary: il fegato è il regista che rende il digiuno sostenibile, passando da gestione del cibo a gestione delle riserve, con effetti spesso favorevoli su insulina e flessibilità metabolica.
Sistema immunitario: riprogrammazione e “pulizia” del rumore infiammatorio
Qui bisogna essere precisi: non è che il digiuno “pompa” l’immunità in modo indiscriminato.
Piuttosto, in alcuni contesti può ridurre il rumore infiammatorio e favorire processi di ricambio.
- Riduzione di segnali pro-infiammatori legati a iperalimentazione e insulina alta
- Supporto a processi di turnover cellulare tramite autofagia
- Possibile miglioramento di alcune dinamiche immunometaboliche (interazione tra metabolismo e immunità)
👉 In summary: meno “allarme di fondo”, più ordine. Non un superpotere, ma una normalizzazione.
Il punto non è che il digiuno sia magico.
È che toglie per un attimo il “rumore” dell’abbondanza continua, e permette al corpo di attivare programmi che – per design – emergono quando serve adattarsi:
più efficienza mitocondriale, più ordine metabolico, e spesso un cervello più stabile e plastico.
Come approcciare il digiuno senza attivare stress inutile
Dal punto di vista fisiologico, il digiuno funziona solo se:
- non viene percepito come minaccia
- non è associato a stress cronico
- è inserito in un contesto di recupero
Per questo l’approccio graduale è fondamentale:
- estendere progressivamente la finestra notturna
- iniziare con digiuno intermittente
- curare qualità del sonno e dell’alimentazione
Un digiuno che peggiora energia, umore e recupero non è ancora il digiuno giusto.
Quindi, in termini pratici:
è sensato iniziare con digiuni intermittenti brevi, estendendoli gradualmente nel tempo (ad esempio 10, 12, 14–16 ore), lasciando al corpo il tempo di adattarsi.
Solo quando questi intervalli risultano ben tollerati — senza cali marcati di energia, concentrazione o benessere — si può valutare, se lo si desidera, un digiuno di 24 ore.
Per estensioni ulteriori (30, 36 o fino a 48 ore), è prudente attendere alcune settimane tra un tentativo e l’altro, osservando come il corpo reagisce nel periodo successivo: sonno, fame, umore, performance fisica e mentale. Ogni nuovo passo va rivalutato sulla base dell’esperienza precedente, non su un obiettivo prefissato.
L’aspetto centrale rimane sempre uno: l’ascolto dei segnali corporei.
Un digiuno va interrotto in presenza di segnali di stress marcato o disfunzione (debolezza persistente, vertigini, confusione mentale, tachicardia, peggioramento netto del sonno o dell’umore).
MAI proseguire un digiuno solo per “raggiungere una durata stabilita” se il corpo sta
chiaramente segnalando di fermarsi. In quel caso non si sta stimolando adattamento,
ma accumulando stress.
Movimento durante il digiuno: un segnale evolutivo, non una contraddizione
Dal punto di vista evolutivo, il digiuno non avveniva mai in immobilità.Il movimento leggero durante il digiuno:
- migliora l’ossidazione dei grassi
- potenzia l’attivazione di AMPK
- rafforza i segnali di adattamento
- comunica al corpo “sono capace, non sono in pericolo”
Camminare, muoversi, respirare profondamente non interrompe il digiuno: lo completa.
Rompere il digiuno: riattivare senza sovraccaricare
Dopo un periodo di digiuno, il sistema digestivo e metabolico è più sensibile.
Dal punto di vista endocrino, è il momento in cui si decide se:
- tornare gradualmente all’equilibrio
- o creare uno shock inutile
Proteine di alta qualità, porzioni moderate e cibi semplici permettono:
- una risposta insulinica controllata
- una ripresa ordinata della sintesi proteica
- una transizione fluida fuori dal digiuno
Cosa ne pensi?
Haiu mai provato?
Ti è venuta voglia di provare?
Parliamone, ti leggo!
Thank you per la tua attenzione,
sempre grato.
Oliver

C’è un limite dell’età? Pur essendo in buona forma, ho superato gli 80. Sarei tentata, ma non vorrei “strafare”. La ringrazio se vorrà darmi un suggerimento in merito.
Buongiorno Oliver, in passato ho provato il digiuno intermittente sfruttando la finestra notturna che mi sembra la più semplice da seguire ma ho notato che fatico molto a dormire e avendo già un sonno disturbato ho rinunciato. Fatico molto invece a saltare la colazione.
Buongiorno Oliver. Complimenti per questo articolo così scientifico ma al tempo stesso di semplice comprensione. Ho imparato molte cose che non sapevo. Ho 56 anni, pratico sport ( pesi e cardio , 5 volte a settimana) , seguo una alimentazione prevalentemente low carb e ho provato un breve digiuno (12-16 h) solo quando me lo sentivo. In effetti lo stato psico-fisico che ne deriva è sorprendente. Non mi sembrava possibile. Spesso è più una questione “mentale” quella di provare.
Grazie, buona giornata e al prossimo articolo.
Buongiorno, un giorno mi piacerebbe provare il digiuno lungo… Naturalmente non “fai da te” ma controllato.
Thank you
Grazie a te e a tutta la tua famiglia per l’impegno che mettete a disposizione di tutti noi . Nonostante che nel passato dei miei primi 40 anni abbia seguito questa pratica del digiuno e dei suoi benefici evidenti oggi a 72 anni e un notevole sovrappeso trovo difficoltà ad approcciarmi di nuovo per una fatica emotiva anzi per un accumulo di fatiche. Sono comunque sicura della bontà di questo metodo e mi sto gradualmente riavvicinanfo grazie a voi. Un abbraccio
Bellissimo articolo. Molto chiaro ed esauriente sul processo del digiuno. Grazie.
Molto interessante e completo..
La fase più difficile da controllare è la fuoriuscita dal digiuno e la ripresa. Per quanto mi riguarda, usando le tue parole, mi è difficile tornare ad un equilibrio nutrizionale e mi provoco uno shock inutile. Mi è molto più facile attuare un digiuno intermittente, per adesso. Grazie ancora.
Ciao Oliver, pratico digiuno intermittente da 3 anni. Ho iniziato con la finestra 12:12, per un mese , poi 14:10, per 3 mesi , ora faccio 16:8 saltando la colazione. Se pranzo della domenica è molto “ricco e pesante” non ceno e faccio digiuno di 24 ore . Ho 46 anni , e posso testimoniare di avere analisi perfette non soffro di dolori o gonfiori intestinali . . Le diete nel passato riuscivo a gestire per 5-6 mesi , poi basta . Invece il digiuno permette di non rinunciare alla normalità di gusti ma ti educa cosa e’ mangiare sano e in ordine . E questo devo anche al progetto Toplife che seguo sempre . Non sono perfetta e ne bravissima ma certamente ho sostituito molti prodotti confezionati e ho imparato di avere “paura di zuccheri “ e non di grassi sani ! Penso sempre a “mandiamo sul Marte “ L’unica cosa che trovo discordante da altri nutrizionisti del digiuno è l’ora di digiuno quando inizia l’autofagia . Nelle app o nei libri si parla che inizia alla 14sima ora di digiuno e tu parli di 18 esima …… dipende forse dall’ età del soggetto ? Grazie a voi
Buongiorno vorrei sapere quali integratori si possono assumere durante il digiuno senza intaccarlo , grazie
Salve Susanna,
Qualsiasi integratore senza carboidrati/zuccheri o proteine va bene (vitamine, minerali ecc). I grassi sono un caso a parte, ma integratori a base di grasso non me ne vengono in mente, se non per l’omega 3, il quale lo assumerei assieme ai pasti, quindi non durante il digiuno.
Salve susanna.
Tutti gli integratori senza carboidrati/zuccheri o proteine (vitamine, minerali, ecc). I grassi sono un caso a parte, ma integratori a base di grassi non me ne vengono in mente, se non gli omega 3 che assumerei assieme ai pasti, quindi non si pone il problema.
In caso anche creatina se ne prendi ed è senza additivi.
Tendenzialmente non dovrebbero esserci calorie.
E’ sempre interessante leggere del digiuno. Grazie
Io non riesco ad andare oltre le 16 ore ma non mangio mai prima delle 12 ore ed effettuo settimanalmente sempre due tre da 16 ore e uno due da 14 ore ..
Sostanzialmente quasi tutti i giorni io stringo la finestra alimentare
Buongiorno dottore,
vi seguì da anni e vi trovo stupendi. Pratico il digiuno intermittente 1 o 2 volte a settimana e il nutrizionista mi ha insegnata come farlo. Ho solo un problema poiché preferisco farlo dalle 15 alle 6 del mattino la sera per dormire devo prendere una caramella di melatonina e una tisana che si chiama notte relax altrimenti faccio notte in bianco. Fino ad ora no ho preso nulla e ho dormito poco ma potrei prendere queste cose senza interrompere il digiuno? Anch’io in premenopausa da 2 anni e 50 anni, tendono ad avere glicemia bassa ma seguo dieta low carb da anni, cammino ogni giorno, faccio ginnastica posturale ed elastici (di più non posso per ernia al disco e cervicali) , meditazione con respirazione etc. Grazie
Grazie a te. Da tempo ceno alle 18 e cerco di spostare la colazione dopo le 8 del mattino e mi trovo bene. Purtroppo per motivi personali spesso non dormo a sufficienza e questo per me è un problema perché il giorno successivo fatico a controllare il” bisogno ” di cibo. Tuttavia la situazione sta migliorando.
Spero di riuscire ad arrivare a saltare la cena, con gradualità, o ad assumere solo una tisana.
Grazie mille Oliver. Sono arrivata a 24 ore senza problemi. Dovrò essere operata di ernia epigastrica sono un istruttore fitness ( allenamento funzionale, reformer pilates e acquagym) . Potrei fare il digiuno durante il post operatorio? Grazie mille
Buongiorno, credo fermamente a tutto quanto sopra esposto. Tutto ciò però vale solo per chi riesce a partire e rimanere costante in un sano percorso. Ma chi non ce la fa ad avere la forza, per diversi motivi: stanchezza mentale e stress, mancanza forse di una forte motivazione, dover organizzare la cena per gli altri, dopo aver lavorato, e non poterla condividere…..e quant’altro, si trova chiuso in un circolo vizioso di tentativi di seguire un programma nutrizionale, che portano a continui fallimenti. Ci sono dei suggerimenti per aiutare ad iniziare un tale percorso non in solitaria, ma in un contesto familiare in cui tutti vogliono fare i classici 2 pasti e colazione? Grazie.
Interessante, io ho 52 anni e lo pratico da un anno, cioè salto la colazione e mangio a pranzo e cena ! Mi alleno 3 volte a settimana e sto bene!
Però ho una domanda è’ vero come dicono alcuni che in fase di perimenopausa e menopausa non va bene perché gli ormoni si squilibrano ancora di più??!! Grazie mille
Molto interessante
Non ho mai provato ma mi piacerebbe molto per vedere la risposta del mio corpo..soffro di vertigini nei periodi di stress..non considero provare a digiunare uno stress ma una prova tosta soprattutto perche si interrompe un abitudine…penso sia piu mentale che fisica la difficoltà per me…sarebbe interessante comunque
Buongiorno dottoressa alcuni medici dicono che chi ha la tiroide di hashimoto non può fare il digiuno intermittente. Cosa ne pensa?
Molto interessante!!! Sicuramente da valutare per seguirlo con criterio! Grazie mille per le informazioni!
Buongiorno mi piacerebbe provare a farlo in modo corretto. Nel digiuno posso solo bere acqua? Oppure è consentito anche altro? Grazie per la risposta
Molto molto interessante e sono sicura di averne bisogno ma c’è la paura di fare errori. Grazie per le bellissime informazioni che ci dà. Laura.
Molto molto interessante e sono sicura di averne anche un estremo bisogno ma resta la paura di fare tentativi senza essere seguita.
Io ho fatto un digiuno di tre giorni, senza nessun problema continuando le mie attività giornaliere, però non sapevo come interromperlo, ho assunto un poco di passato di verdura e poco pesce, non so se è corretto, mi piacerebbe sapere cosa mangiare al rientro di un alimentazione normale. L unico problema è che ero diventata statica. Perciò chiedo anch’io è necessario assumere probiotici o altro in un digiuno prolungato.grazie
Buongiorno, grazie per questo meraviglioso articolo. Volevo sapere per quanto riguarda il digiuno intermittente di 16-18-20 ore se meglio saltare la colazione oppure la cena? Chiedo perché, nel mio caso, ho provato entrambi ma mi è sembrato più efficace saltare la cena. Sia per quanto riguarda l’infiammazione sia per la perdita di peso. Ma non so se sto sbagliando. Grazie mille per la tua disponibilità!
In una settimana quante volte e consigliabile attivare un digiuno di 24 ore
Essendo credente, ho trovato nella Bibbia questo tipo di consiglio. Non l’ho praticato troppo spesso ma credo nella sua efficacia. Ogni anno facevo il digiuno bevedo sciroppo d’acero,limone e peperoncino. Dopo 4 giorni mi sentivo rinnovata. Va bene come digiuno o e meglio non prendere nulla?
Buongiorno Oliver.
Mi piace molto il modo in cui ha parlato del digiuno descrivendone benefici ed evoluzione. Ero in digiuno da 70 ore quando sono riuscita ad evitare miracolosamente un incidente automobilistico frontale riportando, si grossi danni materiali ma almeno noi, mio figlio ed io, ne siamo usciti illesi. Sono sempre stata convinta di essere riuscita a ragionare più lucidamente ed agire più velocemente grazie al digiuno. Avrei comunque una domanda: integrando la creatina, la quale non dovrebbe interrompere il digiuno, ha senso continuare a fare dei workout in sala pesi o sarebbe preferibile fare solo attività blanda (tapis roulant)?
In realtà avrei anche una seconda domanda da porre: ogni quanto si consiglia/può fare un digiuno lungo (72/80 ore)?
La ringrazio intanto per i contenuti super interessanti come lo sono quelli della Dottoressa Tommasi. Vi seguo volentieri 😊
Sarò grata se vorrà rispondermi ma capirò se questo non dovesse essere il caso.
Buona giornata a tutti
Buongiorno
Con tiroidite di hascimoto fibromialgia e colon irritabile reflusso …è sconsigliato il digiuno? Io in genere ho una finestra di digiuno di 10 -12 ore la notte, ma non mi dà il sollievo che vorrei a livello infiammatorio sistemico, nonostante le analisi siano in ordine.
Cordiali saluti Cristina
Buongiorno, come al solito argomenti spiegati in maniera chiara ed esaustiva, complimenti. Ho accarezzato più volte l’idea di provare ma per ora sono fermo ad una finestra di 10-12 ore (mangiando la sera alle ore 18.30 e facendo colazione alle ore 7.15 del mattino). La mia paura è che facendo un lavoro dispendioso e allenandomi 6 gg su 7 con un consumo giornaliero di 2600 kcal in media, saltare colazione o cena diventi complicato nella gestione delle energie e della lucidità mentale. Disposto ad ascoltare ed accettare qualsiasi consiglio o strategia!!
Nuovamente complimenti, buona giornata!!
Se il digiuno dura più di 24 ore sarebbe meglio integrare con vitamine e sali minerali? E quali nello specifico?
Buongiorno, la ringrazio per questo articolo molto interessante. Si mi e venuta voglia di incominciare il digiuno intermittente. Ho una questione, le quantità del mangiare come faccio a regolarmi per sapere se è giusto? faccio attività fisica e rinforzo muscolare, prendo regolarmente i 10 MAP + collagene, vorrei sapere quando prenderli durante i pasti o a digiuno?
Thank you
Nel complesso non importa quando assumere i MAP, ma nel caso se ne assumano 10 l’orario piú strategico sarebbe prima di allenarsi o comunque intorno all’allenamento. Durante i giorni di riposo non importa, ma a digiuno vengono assorbiti piú rapidamente, anche se ció non cambia o migliora l’esito della loro funzione.
Per andare sul sicuro con il digiuno intermittente, calcolerei il mio apporto proteico giornaliero e vedrei di cercare di coprirlo con proteine di qualità. Poi passerei alla selezione di cibi con un’alta densità´ di nutrienti (vitamine, minerali, …) e cercherei di essere coperto il più possibile dal punto di vista di micronutrienti. Fortunatamente molti tipi di carne, organi e uova contengono sia proteine che micronutrienti e il ciò rende le cose più semplici. Poi vedrei di adeguare carboidrati o grassi (a seconda di che tipo di alimentazione segui) a seconda del mio dispendio energetico giornaliero, del mio obbiettivo con il peso e del mio livello di energia durante la giornata (ovvero, se voglio dimagrire mangio un po meno carbo/grassi e lascio il resto uguale; se mi muovo di piu un giorno e non ho l obbiettivo di perdere peso allora alzo i carbo/grassi e lascio il resto uguale; se percepisco la sensazione di energia bassa e sono sicuro che provenga dalla fatto che non mangio abbastanza calorie, allora alzo i grassi/carbo e lascio il resto uguale.
Poi sfrutterei i MAP come fonte di amino acidi di prima qualità, per essere sicuro che il mio corpo abbia tutto cio di cui necessita dal punto di vista proteico.
Poi altri integratori a seconda di carenza o preferenza.
Creatina e Magnesio sono molto molto utili e benèfici, ma ovviamente non un obbligo.
Buongiorno Oliver, grazie per questa spiegazione molto chiara sul digiuno.
Si potrebbe organizzare una challenge?
Un aiuto per eseguire il digiuno in modo corretto.
Thank you
Ciao,
Ormai faccio il digiuno intermittente di 16/18 ore già da molto tempo e ormai per me è diventata la normalità fare solo la colazione e il pranzo . Sto benissimo. Dormo bene, sono piena di energie e vado ad allenarmi di mattina alle 5:30 senza nessun problema. Ho digiunato parecchie volte anche 72 ore e pure in questo contesto ho continuato a fare tutto lo stesso. Senti il corpo rinnovato.
Buongiorno quali integratori si possono assumere ,tisane possono essere utili o solo acqua?grazie
Buongiorno,grazie per le vostre super informazioni,ma la mia domanda e la seguente…quanta volte in una settimana e’ corretto fare il digiuno intermittente?
Io di solito lo seguo tre volte ed è di 15/16 ore
Cena alle 19 e il pasto successivo è il pranzo del giorno dopo, vorrei sapere se può corretto, grazie
Buongiorno la seguo da molto e 3 volte all’anno faccio la dieta mima
Digiuno di Walter Longo. Vorrei provare a introdurlo autonomamente senza il kit bastano 48 c’è qualcosa che posso mangiare durante il digiuno che non vada ad intaccarlo? Grazie
Buongiorno Oliver, ho provato digiuno 48 ore ultimamente: sognavo bistecche ma tutto sommato ho sentito che ho lasciato tempo al mio apparato digerente di riposare. Due/tre anni fa, vivendo da sola non mangiavo mai la sera, mente a colazione e pranzo quello che volevo, applicavo insomma il digiuno intermittente, più che per volontà, inconsapevolmente: ebbene, ho perso in un anno 10 kg, da 78 a 68, sono alta 170, fantastico! Oggi sono sposata e la cosa più difficile è non mangiare la sera o fare colazione con mio marito, per convivialità, perchè sono i due momenti principali in cui ci vediamo. Penso che opterò per un digiuno di 24 h una volta alla settimana per compensare. Meglio 2 24h a settimana oppure 1 48h a settimana secondo lei?
Mio marito ha il diabete mellito 1,fa tre insuline ai pasti e una prima di andare a letto. Come comportarsi con il digiuno? Lui mi dice devo mangiare perché devo fare l’insulina. Quindi non digiuna mai. Io quasi tutti i giorni dalle 21 arrivo senza mangiare alle 11 del giorno dopo senza problemi,ma non ho mai provato a continuare. Proverò!!!
Mi perdoni se il tono dovesse apparire brusco o duro, non é mia intenzione, ma una persona con diabete di tipo 1 non dovrebbe iniziare un digiuno da sola sulla base di consigli generici. Se c’è interesse, va valutato insieme al diabetologo, considerando terapia insulinica, stile di vita, attività fisica e strumenti di monitoraggio (come sensori continui).
Se la mattina alle 11.00 si sente ancora energica e non percepisce fame o solamente un leggero languorino, puó prolungare senza alcun problema!!
Gent.ma Dott.ssa, lo faccio già in varie modalità orarie usando il Sambuco del Dott. Dunner della Cosval…(mi da sostegno)… cosa ne pensa… anche se è un prodotto naturale…zuccheri? Attendo. Un abbraccio. Grazie. Giusi
Mi dispiace, non avendolo mai provato non sono in grado di esprimere parere.
Buongiorno Oliver. Ho acquisito (sono in perimenopausa, attività fisica da migliorare, alimentazione low carb) l’abitudine di consumare 2 pasti al giorno, talvolta uno senza che questo vada ad impattare in termini di energia e benessere, con digiuni intermittenti quotidiani in media di 16 ore dall’ultimo pasto al primo del giorno successivo. Chiedo: con un adattamento graduale ad un digiuno che supera le 24 ore, con che frequenza é consigliabile farlo per attivare i processi di riparazione, qualora ci fosse un frequenza? Grazie
Salve io sono osteoporotica posso fare il digiuno se e si come e come prendere gli integratori Grazie prendo anke una pillola al mese di bonviva150 vorrei sapere cosa ne pensa Grazie
Buongiorno durante il digiuno si beve soltanto, nessun integratore tipo magnesio vit c e amminoacidi si possono prendere.?
Thank you
Buongiorno, vorrei sapere cosa può interferire con il digiuno. Per esempio integratori in compresse o in gocce oleose o leggermente alcoliche.
Thank you
Ho già sperimentato quello di 12. 18 e trovo che sia veramente fantastico
Ma fa piacere che abbia trovato qualcosa che la faccia stare bene 🙂
Buongiorno, molto interessante. Non facile da praticare per un lungo periodo ma abitualmente cerco di programmarmi per digiunare almeno due sere a settimana. A volte facendo un piccolo spuntino pomeridiano e bevendo the verde o tisana. Mi sembra sia comunque utile. E comunque faccio sempre pasti molto leggeri le altre sere.
Ma quando digiuno noto la differenza al mattino.
Sto molto meglio.
Vuol dire che il suo corpo funziona bene e risponde al digiuno in modo adeguato, producendo energia bruciando le proprie riserve di grasso.
Ma come si fa il digiuno, cosa si mangia? Ad esempio, saltando la cena, faccio colazione e pranzo e basta.? ci devo mettere uno spuntino prima? Io torno dal lavoro alle 14:30 posso fare pranzo e saltare la cena o devo per forza inserire uno spuntino pre digiuno?
Allora ti metto qui sotto la risposta a un altro commento con la domanda: come faccio il digiuno intermittente.
“Per andare sul sicuro con il digiuno intermittente, calcolerei il mio apporto proteico giornaliero e vedrei di cercare di coprirlo con proteine di qualità. Poi passerei alla selezione di cibi con un’alta densità´ di nutrienti (vitamine, minerali, …) e cercherei di essere coperto il più possibile dal punto di vista di micronutrienti. Fortunatamente molti tipi di carne, organi e uova contengono sia proteine che micronutrienti e il ciò rende le cose più semplici. Poi vedrei di adeguare carboidrati o grassi (a seconda di che tipo di alimentazione segui) a seconda del mio dispendio energetico giornaliero, del mio obbiettivo con il peso e del mio livello di energia durante la giornata (ovvero, se voglio dimagrire mangio un po meno carbo/grassi e lascio il resto uguale; se mi muovo di piu un giorno e non ho l obbiettivo di perdere peso allora alzo i carbo/grassi e lascio il resto uguale; se percepisco la sensazione di energia bassa e sono sicuro che provenga dalla fatto che non mangio abbastanza calorie, allora alzo i grassi/carbo e lascio il resto uguale.
Poi sfrutterei i MAP come fonte di amino acidi di prima qualità, per essere sicuro che il mio corpo abbia tutto cio di cui necessita dal punto di vista proteico.
Poi altri integratori a seconda di carenza o preferenza.
Creatina e Magnesio sono molto molto utili e benèfici, ma ovviamente non un obbligo.”
Peró si, senno inzia saltando la cena e vedi se mangi troppo poco e hai una fame da lupi, o se ti trovi bene. Nel primo caso vedi di mangiare piu prima, o inserisci una cena anticipata. Se vuoi provare il digiuno intermittente dico, senno anche mangiare a cena va benissimo.
Buongiornosoffrendo di esofagite da molti anni ,assumo l inibitore di pompa ,posso pensare al digiuno senza stressarmi troppo? Grazie
Ho appena terminato 37 ore consecutive di digiuno durante il quale ho bevuto solo the, caffè, un brodo vegetale e tanta acqua. Non è la prima volta che lo affronto solitamente lo faccio nel mese di marzo, ma adesso, avendo un problema al ginocchio e muovendo i come la chiocciola di Pinocchio, ho deciso di farlo per almeno 4 venerdì. Effetto, la mattina alla 37 ora, devo sforzarmi per rimangiare perché è così “esaltante” lo stato di benessere generale, per non parlare della capacità di concentrazione, che non cerco l’assunzione di cibo
Grazie Dottore. Farò tesoro dei vostri consigli.
Chiedo come incrementare il ferro, ne sono carente, ma non ho anemia. Grazie!
Solitamente faccio 14/16 ore saltando cena I colazione. Mi trovo molto bene
Buongiorno dott.ssa io ho il diabete di tipo 1 posso fare lo stesso il digiuno intermittente grazie?
Contenuti sempre molto interessanti, periodicamente pratico il digiuno, non sono però mai andata oltre le 24, confermo lo stato di lucidità mentale e l’energia, premetto che da oltre 5 anni ho praticamente eliminato zuccheri e carboidrati, vorrei avere una sua opinione sul digiuno secco, ne ho sentito parlare in modo molto blando, sarei curiosa di saperne di più, grazie anticipatamente per la risposta, complimenti ancora e cordiali saluti M.Cristina Dalla Vecchia
Buongiorno ringrazio per la spiegazione molto dettagliata ma di facile comprensione.
Pratico abbastanza serenamente il digiuno intermittente 16-8.
Mi piacerebbe provare con 24h. Con calma ci arriverò.
Grazie per gli ottimi spunti !
Grazie Oliver della spiegazione così chiara.
Voglio provare a mettere in pratica cercando di fare mie le nozioni apprese e ascoltando come il mio corpo reagisce.Probabilmenre avrò domande da porti man mano.
Grazie ancora
3 volte alla settimana conduco digiuno intermittente di 14/16 ore .. ho provato le 24 ore .. mi son sentita davvero “svuotata” ma con energia .. prossimo step saranno le 36 ore 🤗
Come si inizia il digiuno intermittente? Quando mangiare e fino a che ora non si mangia, grazie
Questa é la risposta a un altro commento con una domanda simile, spero non ti dispiaccia se lo mando anche a te:
“Per andare sul sicuro con il digiuno intermittente, calcolerei il mio apporto proteico giornaliero e vedrei di cercare di coprirlo con proteine di qualità. Poi passerei alla selezione di cibi con un’alta densità´ di nutrienti (vitamine, minerali, …) e cercherei di essere coperto il più possibile dal punto di vista di micronutrienti. Fortunatamente molti tipi di carne, organi e uova contengono sia proteine che micronutrienti e il ciò rende le cose più semplici. Poi vedrei di adeguare carboidrati o grassi (a seconda di che tipo di alimentazione segui) a seconda del mio dispendio energetico giornaliero, del mio obbiettivo con il peso e del mio livello di energia durante la giornata (ovvero, se voglio dimagrire mangio un po meno carbo/grassi e lascio il resto uguale; se mi muovo di piu un giorno e non ho l obbiettivo di perdere peso allora alzo i carbo/grassi e lascio il resto uguale; se percepisco la sensazione di energia bassa e sono sicuro che provenga dalla fatto che non mangio abbastanza calorie, allora alzo i grassi/carbo e lascio il resto uguale.
Poi sfrutterei i MAP come fonte di amino acidi di prima qualità, per essere sicuro che il mio corpo abbia tutto cio di cui necessita dal punto di vista proteico.
Poi altri integratori a seconda di carenza o preferenza.
Creatina e Magnesio sono molto molto utili e benèfici, ma ovviamente non un obbligo.”
Per orario e durata dipende dalle tue preferenze e quanto a lungo vuoi digiunare. Ad esempio se preferisci digiunare la sera o la mattina. Teoricamente saltare la cena sarebbe meglio, ma teoria non é sempre pratica e se saltando la cena dormi male, é meglio togliere la colazione.
Buongiorno Oliver, vorrei chiederle se i MAP, che io sto assumendo, interrompono il digiuno e quali altri integratori come ad esempio, magnesio, vitamina C, spirulina lo interrompono. Grazie mille. Consuelo
DAVVERO MOLTO INTERESSANTE. QUALCHE VOLTA HO FATTO DIGIUNO PARTENDO DALLE 17 ALLE 07/08 DEL MATTINO SUCCESSIVO. MI SONO SENTITA MOLTO BENE. TUTTO QUESTO PERCHE’ NON RIESCO A MANTENERE IL MIO PESO E NON RIESCO A DIMAGRIRE. DOPO QUESTA ESPERIENZA MI SONO SENTITA MOLTO BENE, MA E’ DA UN PO’ CHE NON RIPETO L’ESPERIENZA. MI PIACEREBBE SAPERNE ANCORA DI PIU’ PER UN APPROCCIO MIGLIORE E SANO A QUESTA PRATICA. GRAZIE ERMINIA MANSERRA
brava Erminia! L’importante è ascoltarsi
Da un paio di anni Pratico digiuno intermittente 4/5 gg alla settimana, 24h una volta alla settimana e digiuno di 5 gg una volta all’anno.
Faccio anche allenamenti HIIT e allenamenti di forza a digiuno da circa 12/14 ore.
Ho 64 anni e non sono mai stata fisicamente così forte e piena di energia.
Il digiuno ha cambiato la mia salute e la mia vita.
Grazie Oliver per queste tue informazioni, me le stampo tutte e quando posso me le rileggo per non dimenticare.
io riesco a saltare la colazione , facendo dalle 16 alle 20 ore di digiuno. Quello di più giorni non ho mai provato, ma chissà se riuscirei…ho 68 anni, vado in sala pesi tre volte a settimana, quando posso vado in bicicletta e mi piace il sole e il mare!
da poco sto assumendo la tua Creatina, 3 gr. al giorno, la diluisco in un po’ di acqua tiepida non sempre allo stesso momento, a volte la mattina dopo l’allenamento e a volte di pomeriggio…faccio bene? da 2 giorni ho iniziato con la tua preziosissima mamma la Soft MAP Diet, vorrei ritrovare la mia forma devo perdere soltanto 6/7 kg ma l’allenamento aerobico è completamente diverso dai pesi…non ce la faccio a resistere più di 15 minuti ma sono coriacea…non demordo e vado avanti
Grazie ancora
Marisa
Ciao, io sono sensivity al glutine e mangio solo carne pesce e uova , niente e poca verdura, per problemi intestinali, una volta per due giorni ho provato il digiuno, non so se si spio chiamare digiuno mangiavo solo carote e bevevo, ho fatto molta fatica ma dopo quei due giorni stavo molto meglio! Potrebbe essere una scusa ma lavoro in una pasticceria di mia proprietà e sono anche molto golosa, già mi faccio della violenza mentale a non mangiare certe cose, leggendo mi sarebbe venuta Vogli di provare di allungare la colazione a più tardi!!!
Prova gentile Cristina, ti ricordo che un digiuno significa astensione dell’assunzione di cibo, quindi neanche la carota è contemplata
Sono diabetica (tipo 2) e assumo metformina che deve essere presa dopo un pasto. Potrei fare il digiuno (è indicato per i diabetici?) e sospendere temporaneamente la metformina? Oppure hai qualche altra soluzione?
Gentile Carla, può fare un digiuno in cui sceglie di saltare la colazione o la cena e quindi la formica la assume in uno dei pasti che fa
Buon giorno Oliver
io spesso faccio digiuno 14/16 ore partendo dalla sera dopo cena generalmente 20., 20.30 all ora di pranzo giorno dopo.
Non mi e’ chiaro se posso integrare con qualcosa io bevo solo acqua al massimo the posso bere o mangiare qualcosa senza interrompere il digiuno?
Grazie.
Buongiorno Cristina, vorrei provare cominciando con il saltare la colazione. Cosa si può bere durante il digiuno? Acqua immagino di sì, tisane? Caffè? Latte? Grazie mille
Acqua, caffè puro, tisane, the
Posso fare un digiuno mangiando.solo la sera
Purtroppo nel passato per problemi.di la oro non potevo ma giare a pranzo e mi e” rimasta fane la sera
Certamente
Buonasera, faccio digiuno intermittente di 16 ore, ma oltre non ho mai provato perchè ho fame😅.Come fare se voglio andare oltre? E complicato quando bisogna cucinare per la famiglia.
Grazie🙏
Grazie per l’articolo Oliver. Ho la tiroidite di Hashimoto, il digiuno può avere controindicazioni in questo caso?
Va sempre valutato
Cara Emanuela, assolutamente nessuna controindicazione se lo fai ascoltando il tuo corpo e senza esagerare
Buongiorno Oliver.
Mi piace molto il modo in cui ha parlato del digiuno descrivendone benefici ed evoluzione. Ero in digiuno da 70 ore quando sono riuscita ad evitare miracolosamente un incidente automobilistico frontale riportando, si grossi danni materiali ma almeno noi, mio figlio ed io, ne siamo usciti illesi. Sono sempre stata convinta di essere riuscita a ragionare più lucidamente ed agire più velocemente grazie al digiuno. Avrei comunque una domanda: integrando la creatina, la quale non dovrebbe interrompere il digiuno, ha senso continuare a fare dei workout in sala pesi o sarebbe preferibile fare solo attività blanda (tapis roulant)?
In realtà avrei anche una seconda domanda da porre: ogni quanto si consiglia/può fare un digiuno lungo (72/80 ore)?
La ringrazio intanto per i contenuti super interessanti come lo sono quelli della Dottoressa Tommasi. Vi seguo volentieri 😊
Sarò grata se vorrà rispondermi ma capirò se questo non dovesse essere il caso.
Buona giornata a tutti
Buongiorno molto utile questa lezione.io ho provato a fare il digiuno,ma per un paio di giorni poi non c’è la faccio.il mio problema è fate la colazione tardi e cenare troppo presto.
Grazie Oliver, pratico il digiuno intermittente da quando vi seguo. Ho iniziato con 12 -16 – 20 ore Mi trovo benissimo! Forza e concentrazione sempre alta. Quando sarò pronta mi piacerebbe a piccoli step andare oltre .
Buona giornata a tutta la tua famiglia
PS soffro di ipotiroidismo Hashimoto. Da quando faccio il digiuno gli esami sono migliorati. Ogni tre mesi li rifaccio per essere tranquilla.
Molto interessante, come tutti gli argomenti che trattare, avevo provato per un periodo il digiuno intermittente tempo fa saltando la colazione e 8/16,mi ero trovata bene, poi chissà perché l’ho accantonato..lo rifarò.
Molto interessante, io faccio il digiuno 16-8 a giorni alterni, risulta utile per la salute oppure è meglio fare un periodo ogni giorno?
Inoltre chiedo dei MAP, dove li posso acquistare e soprattutto quanti assumere. Grazie
Super, vorrei provare.
Thank you
Io ho fatto 3 digiuni nella mia vita, 5 giorni 8 giorni 12 giorni Sono stato benissimo
Ho curato una piccola ulcera duodenale, ho riequilibrato pressione, e colesterolo.
Ho letto parecchi libri prima di procedere
Io faccio il digiuno di 72, 82 ore 1 al mese….sto molto bene! E la sera salto sempre la cena. Tranne 1 volta a settimana.
Info digiuno intermittente 16 / 8
Bell’articolo!!!
Pratico da oltre un anno il digiuno intermittente (16/8) ma a periodi arrivo anche a 19/5. I benefici (personalmente) sono stati notevoli: non ho più avuto mal di testa (ne soffrivo) fine di reflussi gastrici (ne soffrivo) ho 64 anni e supero ogni giorno i 12.000 passi, ho energia e voglia di fare. Da un paio di mesi ho deciso di effettuare (ogni inizio mese) un digiuno di 72 ore finora molto ben tollerato con ulteriori effetti benefici. Mi sento di consigliare il digiuno intermittente con ogni tanto qualcosa di più…
Sono una giurista, amante dello studio, lettura e ricerca, con un particolare disturbo dell’ attenzione.
Toccata da questo articolo, perché i contenuti scientifici, specifici dell’ argomento, trattati in modo chiaro, semplice ed esaustivo.
Grazie, perché tale informazione, veramente educativa.
Facendo il digiuno intermittente la quantità di proteine giornaliera è sempre la stessa?Visto che si salta un pasto
Buongiorno, il quotidianamente prendo cardioaspirina. E statina, vorrei sapere se interferiscono con il digiuno intermittente.in oltre è possibile continuare a prendere integratori durante la dieta.grazie
Avendo avuto gastrite ed esofagite posso fare digiuno? In molti dicono di no perché produco piu acidi.
Buonasera,
Io posso dire che faccio il mio digiuno du 36 ore ogni lunedì ormai da tempo e anche con la mia regolare attività fisica e non ho nessun tipo di problema….
Provo davvero una bella sensazione di leggerezza e una reale chiarezza mentale.
Per me è ormai un’abitudine….
Grazie dottoressa per tutti questi chiarimenti.
Grazie Olive leggo sempre quello che mandi lo trovo interessante si io non sempre ma faccio il digiuno 12/18 mi trovo bene in questo periodo sono molto stressata e mi perdo purtroppo con li cibo
Finisco in questo momento 72 ore di digiuno. La mia prima volta per digiuno così lungo. Ero arrivato a 24 e adesso leggendo le sue considerazioni, mi rendo conto di aver spinto un po’ troppo… Infatti dopo le 36/48 ore il mio corpo mi dava dei segnali di crisi: battito cardiaco accelerato, umore pessimo mentre annebbiata, mal di testa, vertigini. La prossima volta starò più attento a insegnare del mio corpo. Grazie del suo prezioso scritto.