Perché dimagrire oggi è così difficile (e non è colpa tua):
il peso, il “set point” e l’istinto di sopravvivenza del corpo
Molte persone si fanno sempre la stessa domanda:
"Perché mi costa così tanta fatica perdere anche solo due chili, quando una volta era molto più facile?
Ho il metabolismo lento?"
La risposta onesta è: sì e no, ma non nel modo in cui te l’hanno sempre spiegato.
Per capirlo dobbiamo introdurre un concetto chiave, quasi mai spiegato bene:
il set point del peso corporeo.
Il corpo ama l’equilibrio: il principio del “peso di riferimento”
Il nostro organismo è progettato per mantenere un equilibrio interno costante, chiamato omeostasi.
Un esempio semplice:
- la temperatura corporea è regolata dall’ipotalamo intorno ai 36,5–37 °C
- se scende o sale, il corpo reagisce immediatamente per riportarla lì
Il peso corporeo funziona in modo simile.
The brain (in particolare ipotalamo e sistema endocrino) ha una sorta di “zona di sicurezza”: un peso che considera adatto alla sopravvivenza in base alle condizioni interne ed esterne.
Questo è ciò che in inglese viene chiamato set point.
In italiano potremmo definirlo “peso di riferimento biologico”.
Quando il corpo è sotto stress, il grasso diventa una riserva strategica
Se il corpo percepisce uno stato di stress cronico ad esempio:
- inflammation
- problemi metabolici
- stress psicologico
- sonno scarso
- mitocondri affaticati
- ormoni disfunzionali
entra in una modalità molto precisa: sopravvivenza.
In questa modalità:
- le riserve di grasso diventano preziose
- il corpo non vuole “sprecarle”
- il metabolismo basale rallenta
- Il cervello segnala alla tiroide di lavorare meno (—> per questo il metabolismo “rallenta” temporaneamente: il corpo vuole conservare energia per riparare e non bruciarla per darti la carica)
- il testosterone (negli uomini) si abbassa
- la massa muscolare non viene costruita
- l’energia viene conservata, non investita
Dal punto di vista biologico è perfettamente logico: il corpo crede di trovarsi in un periodo pericoloso, quindi si difende.
Sì, puoi comunque dimagrire… ma a che prezzo?
In questo stato, una persona può perdere peso:
- mangiando meno
- allenandosi di più
Ma l’esperienza sarà spesso questa:
- fame costante
- stanchezza cronica
- irritabilità- sonno disturbato
- freddo
- calo della motivazione
- perdita non solo di grasso, ma anche di muscolo
- Sembra un Odissea perdere anche solo qualche chilo
- Ogni chilo perso sembra una fatica di Ercole.
In queste condizioni, perdere peso può sembrare come dover scalare una montagna con una zavorra di 50 kg legata addosso, con pesi alle caviglie e ai polsi, e una slitta carica di ferro da trascinare dietro di sé. Si può anche arrivare in cima, ma il costo fisico e mentale è enorme.
Ed è qui che nasce la frustrazione:
"Ma com’è possibile che a me costi così tanto, mentre altri dimagriscono senza pensarci?"
La risposta non è la forza di volontà, è lo stato interno del corpo.
L’analogia dell’auto: quando spingere peggiora il problema
Immagina il tuo corpo come un’auto, se il motore è danneggiato, puoi anche:
- premere l’acceleratore
- aumentare i giri
- forzare la marcia
L’auto andrà avanti, ma peggiorerai il danno.
A volte la scelta più intelligente non è spingere di più, ma fermarsi, mettere in folle e riparare il motore.
Questo non significa “non fare nulla”, significa cambiare strategia.
Il corpo non è rotto: è straordinariamente intelligente
Qui c’è una verità fondamentale che va detta chiaramente:
Il corpo umano non è pigro, né difettoso.
È una macchina biologica potentissima, con una capacità di adattamento e rigenerazione enorme.
Se non dimagrisce facilmente, c’è sempre una ragione. E quella ragione ha senso dal punto di vista della sopravvivenza.
La natura non fa quasi mai errori. Quando qualcosa non funziona, sta proteggendo qualcosa d’altro.
A volte, per andare avanti, serve fare un passo indietro
Molte persone cercano di:
- dimagrire
- costruire muscoli
- migliorare la forma
mentre il corpo è ancora in uno stato di allarme.
In questi casi, la vera svolta arriva quando si fa questo:
- ridurre lo stress
- migliorare il sonno
- nutrire il metabolismo
- riparare i mitocondri
- ristabilire l’equilibrio ormonale
Quando il corpo si sente al sicuro, accade qualcosa di sorprendente:
- il set point di peso inizia a spostarsi (= il corpo VUOLE PERDERE PESO, e il dimagrimento funziona quasi in automatico
- il metabolismo si riattiva
- il dimagrimento diventa fluido
- la massa muscolare torna a crescere
- l’energia aumenta
Non perché “ti sei sforzato di più”, ma perché il corpo ha smesso di difendersi.
Vale la pena dirlo con forza:
non è vero che le persone in overweight o quelle che faticano a perdere peso siano meno disciplinate, meno costanti o meno attente ai dettagli rispetto a chi è già magro o in forma. Anzi, in molti casi sono tra le più disciplinate in assoluto.
Spesso seguono routine che la maggior parte delle persone non riuscirebbe nemmeno a concepire:
allenamenti frequenti, alimentazione estremamente controllata, rinunce costanti, giorni interi vissuti con poca energia ma senza mollare.
Molti si sarebbero fermati mesi prima.
Alcuni non riuscirebbero nemmeno ad alzarsi dal letto mantenendo un regime così severo e faticoso.
Quando, nonostante tutto questo, il peso non scende facilmente, non è una mancanza di carattere.
È un segnale che il corpo sta resistendo, non perché è “pigro”, ma perché si sente in uno stato di minaccia e sta cercando di proteggersi.
Qui la disciplina non manca: è il sistema biologico che non è ancora nelle condizioni di lasciarla funzionare.
Cosa puoi fare concretamente per uscire da questa situazione
Senza formule magiche, ma con buon senso biologico:
- smettere di vivere costantemente in deficit estremo
- curare il sonno come una priorità
- ridurre lo stress cronico- muoverti in modo intelligente, non punitivo
- nutrire il corpo con proteine e micronutrienti adeguati
- dare tempo al sistema di ripararsi
Quando il corpo passa da “sopravvivere” a “vivere”, puoi tornare a dare gas, e questa volta risponderà.
Il messaggio finale
Dimagrire non è una battaglia contro il corpo.
È una collaborazione con la sua biologia.
Se oggi ti costa più fatica di ieri, non è perché sei peggiorato, è perché il tuo corpo sta chiedendo riparazione prima di trasformazione.
Ascoltarlo non è una resa, è l’inizio del vero cambiamento.
Se il corpo difende il suo peso perché si sente minacciato, la domanda giusta non è “come posso forzarlo a dimagrire?”, ma: “Cosa posso fare, concretamente, per aiutarlo a sentirsi di nuovo al sicuro?"
È qui che entrano in gioco alcune scelte pratiche, nutrizionali e ambientali, che non servono a spingere il corpo, ma a cambiare il messaggio che riceve.
🔹 Proteine di altissima qualità (MAP)
La riparazione metabolica richiede proteine.
Non “tante”, ma di qualità elevata e facilmente utilizzabili.
I MAP forniscono tutti gli aminoacidi essenziali in una forma estremamente efficiente, con pochissimo carico digestivo.
Sono utili soprattutto quando il corpo è sotto stress, mangia poco o fatica a recuperare:
aiutano a segnalare sicurezza, non scarsità.
🔹 Cibo vero, semplice, non processato
Il corpo riconosce il cibo naturale.
Carne, pesce, uova, frutta, verdura, grassi buoni: meno ingredienti, meno stress metabolico.
Detto questo, oggi:
- i terreni sono meno ricchi di minerali
- il cibo viaggia a lungo
- vitamine e micronutrienti si degradano nel tempo
Per questo, anche con un’alimentazione “perfetta”, alcune carenze possono occorrere. La
più comune é la carenza di magnesio .
🔹 Magnesio: il minerale della sicurezza biologica
The magnesio è coinvolto in oltre 300 reazioni enzimatiche, molte legate a:
- metabolismo energetico
- funzione muscolare
- sistema nervoso
- gestione dello stress
Un buon apporto di magnesio aiuta il corpo a uscire dallo stato di allarme cronico e a entrare in modalità di recupero.
È uno dei micronutrienti più spesso utili in chi fatica a dimagrire nonostante grandi sforzi.
🔹 Luce, ritmo circadiano e fotobiomodulazione, il segnale che dice al corpo “puoi recuperare”
Il corpo prende decisioni metaboliche non solo in base al cibo, ma anche in base alla luce.
La luce è uno dei segnali biologici più potenti che esistano.
- Luce naturale al mattino → segnala “giorno, attività, sicurezza”
- Buio la sera → permette al sistema nervoso di rallentare e al corpo di entrare in modalità di riparazione
Quando questo ritmo viene rispettato, il corpo:
- dorme più profondamente
- recupera più velocemente- riduce lo stress interno
- difende meno le riserve di grasso
In questo contesto, anche piccoli strumenti possono fare una grande differenza.
Gli occhiali che filtrano la luce blu artificiale la sera aiutano a proteggere il ritmo circadiano, favorendo la produzione di melatonina e un sonno più profondo e ristoratore.
Un sonno migliore significa più recupero, meno stress, meno segnali di emergenza.
La fotobiomodulazione (luce rossa e infrarossa) agisce ancora più in profondità:
supporta direttamente i mitocondri, migliora la produzione di energia e accelera i processi di riparazione cellulare.
È come dire al corpo: “Non sei in pericolo, puoi riparare invece di difenderti”.
Quando il recupero notturno migliora, spesso migliora anche tutto il resto, metabolismo compreso.
Prova!
Mi saprai dire…
Thank you ancora e sempre per il tuo tempo.
Un caro saluto,
Oliver

Articolo davvero eccellente, grazie. Il concetto di “collaborazione con la nostra biologia” è molto motivante.
Grazie infinite per la chiarezza e semplicità con cui porti a noi concetti così importanti per il benessere.
Buongiorno Oliver, io sto mettendo in atto tutti questi consigli, a parte i MAP perché già raggiungo la quota proteica con il cibo e la luce con infrarossi perché non la possiedo, e ho notato che lo stato psicofisico ne giova sempre di più. Grazie alla tua meravigliosa famiglia…
Ombretta
La sto seguendo da tempo e lei da veramente ottimi consigli,ultimamente non riesco a seguirli,la mia testa fa fatica,e penso perche sto accettando in malo modo la mia condizione di salute,morbo di chron ,osteoporosi alta,neurostimolatore alla schiena perche irrecuperabili i danni, in ultimo fibromialgia.
Ma so una cosa devo dare una svolta e voglio e devo fare e seguire lei per me..grazie
Concordo pienamente con tutto ciò. Il problema rimane però, perché a volte si ha bisogno di qualcuno che ti prende per mano e ti fa seguire la strada ma non sempre troviamo la persona giusta che ci guidi e soprattutto noi stessi non siamo sempre aperti a nuovi cambiamenti che ci fanno uscire da una zona che noi pensiamo “sicura”.
Grazie Oliver per la tua capacita’ di scrittura hai raccontato questi concetti in modo scentifico e con semplicita’ e chiarezza 👍
Ottimo, grazie!
Grazie per queste interessanti informazioni
Grazie mille proverò a mettere in pratica i tuoi consigli
Grazie per condividere con noi le vostre conoscenze!
Buongiorno vorrei fare un’ordine di alcuni prodotti ma non trovo i map, come mai ? Grazie
Molto interessante . Ma non mi è chiaro il luogo e le modalità per poter fare i raggi infrarossi . A chi ci si deve rivolgere ? Grazie
Molto chiaro ed esaustivo.
Thank you
Thank you
Grazie dr.ssa Tomasi sempre chiara nella sua divulgazione scientifica e attenta all’universo femminile 🙏🏼
Dott.Oliver,ho letto tutto ciò che ha scritto, e mi sono rivista. Io sono in sovrappeso da quando ho 6 anni ed ora che ne ho 51 continuo a lottare con dimagrimenti e ripresa,del peso di partenza. Grazie di avermi fatto capire che non sono sbagliata. Ma da dove ripartire. Siete fantastici.grazie❤️
Molto chiaro, illuminante e confortante.
Parole le sue difficilmente pronunciate da un medico.
Lei parla con la pacatezza di un amico sincero e la conoscenza di un medico illuminato.
La ringrazio, qs sue parole sono un ottimo suggerimento per una più consapevole ripartenza
Buongiorno
Io avrei voluto fare la soft map diet ma poi quando ho visto il video ho capito che era x il dimagrimento
E io per fortuna non ne ho bisogno
Sono anta 167 e peso 57 kg e ho 71 anni e dimostro almeno 10 anni in meno a detta di tutti..
Faccio palestra quasi tutti i giorni dal pilates yoga ballo in palestra ad esercizi di forza come dice la dott Cristina,
Posso confermare che mangiare bene come consiglia lei paga.. io non ho mai mangiato cibi processati nella mia vita se non in modo sporadico.. pochissimi zuccheri semplici, da alcuni anni li ho tolti totalmente e avevo quei 6kg in più e sono spariti
I miei esami,non i soliti, ma quelli più specifici sono perfetti a detta del mio ginecologo che come la dottoressa ha una visione olistica del mio corpo
E poi ritengo importante la consapevolezza che quello che facciamo per il nostro corpo è un atto di amore verso di noi e anche gli altri.. perché se ci ammaliamo diventiamo un peso per chi ci sta vicino e diventiamo lamentosi e pesanti..
Se stiamo bene con il nostro corpo abbiamo energie fisiche e mentali
Io cammino anche molto.. abbiamo un bellissimo parco lungo il Po qui a Torino.. cammino in montagna al mare quando posso spostarmi
Io comunque unisco anche molti dei vostri integratori.. magnesio complesso B
Vit c e a parte un ottimo omega 3
Anche la qualità degli integratori fa la differenza, ho iniziato anche con i Map
Grazie per tutte le informazioni che ci date, sono una fonte di riflessione e spinta ad avere sempre più cura di noi stessi
Ps.. sono stata una bambina che mangiava poco e zero dolci.. io credo che questo abbia creato una sorta di memoria nel mio corpo.. lo stesso ho fatto con mio figlio.
Le mamme dovrebbero pensare al futuro dei loro figli e non concedere merendine..
schifezze totali da mandare su Marte😂
Thank you
Silvia
Grazie Oliver chiaro e preciso io ci sto provando
Grazie per questo contributo, molto interessante, non avevo pensato a questo aspetto del problema dimagrimento che mi assilla. Però, andando al pratico, soprattutto per quanto riguarda gli integratori sappiamo che non sono tutti uguali per qualità. Pertanto chiedo, se possibile, quali Map e quale magnesio utilizzare: tipo, marca, dosaggio ecc. Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti. Roberta.
Hi Oliver
Grazie, metterò in pratica e ti saprò dire.
Good work
Grazie dott. Oliver
Illuminante!!!🥳🥳🥳
Grazie Oliver ! Sempre un piacere leggerti!Vittoria
Buongiorno dottoressa Tomasi, la seguo con piacere da circa due anni. Ho letto l’articolo sopra pubblicato, ho 61 anni h. 160 kg 65 età menopausa 43 anni. Per lavoro sono fuori casa 10 al giorno, cerco di evitare gli zuccheri il più possibile (madre diabetica) cibo sano e non perdo peso, anzi…..
Il movimento si riduce ad una camminata di 5/6 km due volte la settimana.
Vero! Sono in low carb non rigida ma ho ottenuto risultati straordinari senza accorgermi
Grazie mille Oliver! I tuoi consigli sono chiari e preziosi. La mia vita e’ cambiata da quando seguo te e la tua cara mamma. Franca
Caro Oiver, sei bravissimo a rendere comprensibili concetti difficili e complicati. Grazie! Cercherò di mettere in pratica i tuoi consigli. La tua mamma può essere orgogliosa di te, d’altra parte “la mela non cade lontano dall’albero”.
Un caro saluto
Silvana
Grazie oliver..seguo già la mamma con successo..grazie per tutte le cose interessanti che scrivi.